Momento di calma in negozio. Mi alzo per prendere una bustina di frutta lavata e tagliata.
Faccio ritorno alla mia postazione ed entra una signora: cappottone di cammello, capello rosso scolorito con accenno di bianco e giallo, occhiali con montatura stile Mondaini e quattro buste enormi in mano.
"Buongiorno" le dico.
Silenzio.
Vabbè, non m'ha sentito, penso.
Le buste mi insospettiscono sempre, quindi decido di controllare la signora dagli schermi delle telecamere. Questa si fa un giro veloce, non prende nulla e si dirige verso l'uscita.
"Arrivederci"
La signora non risponde, ma si ferma sulla porta, mi guarda e sta zitta.
"Arrivederci" ripeto, pensando che magari la signora abbia problemi d'udito.
"Tu sei figlio di..." e dice un nome.
"No." le rispondo.
"Hai due sorelle"
"No, ne ho tre."
"Eh" mi fa lei.
Io continuo a guardarla, un pò stupito e un pò incacchiato visto che ho roba da fare e non ho tempo da perdere con una mentecatta.
"Sai chi sono io?"
"Sinceramente no signora"
"Eh. Tuo padre è mio nipote."
"Ah sì?"
La signora continua a guardarmi, zitta e muta, se ne va.
Mavafangù signò.
