Sabato pomeriggio.
In negozio l'anarchia impera. Sarà il week-end, domani non si lavora, ma oggi le persone sono tutte spiritose, euforiche e hanno voglia di dir cazzate a nastro.
Ci sono tre persone alla cassa e stiamo ridendo per una battuta sporcacciona di un cliente. A un certo punto una mano si insinua nella mia postazione e piglia il microfono per le comunicazioni.
"Ma no che fa!?" gli dico mezzo ridendo e mezzo preoccupato.
"Ahhh ora mi lancio!" e inizia a cantare.
"Meeeeravaglioosa creaturaaa sei sola al moondoo..."
Finisci l'esibizione e parte il doveroso applauso dei clienti che si sono trattenuti per assistere alla performance. La porta scorrevole si apre ed entra una signora anziana che ci guarda stupita:
"Ma questo è il supermarket giusto?" guardandosi attorno e vedendo uno col microfono, gli altri che applaudono e io che cerco di sprofondare sotto la cassa per nascondermi.
"Sì signora ci scusi..." riesco a dirle.
:D
Momento di calma in negozio. Mi alzo per prendere una bustina di frutta lavata e tagliata.
Faccio ritorno alla mia postazione ed entra una signora: cappottone di cammello, capello rosso scolorito con accenno di bianco e giallo, occhiali con montatura stile Mondaini e quattro buste enormi in mano.
"Buongiorno" le dico.
Silenzio.
Vabbè, non m'ha sentito, penso.
Le buste mi insospettiscono sempre, quindi decido di controllare la signora dagli schermi delle telecamere. Questa si fa un giro veloce, non prende nulla e si dirige verso l'uscita.
"Arrivederci"
La signora non risponde, ma si ferma sulla porta, mi guarda e sta zitta.
"Arrivederci" ripeto, pensando che magari la signora abbia problemi d'udito.
"Tu sei figlio di..." e dice un nome.
"No." le rispondo.
"Hai due sorelle"
"No, ne ho tre."
"Eh" mi fa lei.
Io continuo a guardarla, un pò stupito e un pò incacchiato visto che ho roba da fare e non ho tempo da perdere con una mentecatta.
"Sai chi sono io?"
"Sinceramente no signora"
"Eh. Tuo padre è mio nipote."
"Ah sì?"
La signora continua a guardarmi, zitta e muta, se ne va.
Mavafangù signò.
Donna distinta, professoressa di Lettere, alla cassa. Le faccio il conto (assorbenti e due confezioni di Air Fresh):
Io: "Ecco a lei. Arrivederci e grazie"
Lei: "Arrivederci!"
Dopo due minuti rientra in negozio:
Lei: "Ahh la mia sciarpaaa, l'ho lasciata qui?"
Io la guardo trattenendo una risata
Io: "Signora non è quella che ha al collo?"
Lei "Nooo che figura! Mi scusi davvero"
Io "Ma si figuri signora"
Sabato sera, cliente attempato ma elegante, compra una schiuma da barba, patate e Scottex.
Io: "Grazie e arrivederci"
Lui: "Arrivederci giovanotto"
Dopo circa un'oretta, alla cassa c'è la fila, io sudo freddo tra centesimi minuscoli e codice a barre scoloriti che il laser non riesce a leggere:
Lui: "Giovanotto! E io la barba come le faccio?"
Io: "Schiuma e lametta?"
Lui: "Ma la schiuma non me l'hai data prima..."
Io: "Sicuro? Ricordo di averla messa nella busta"
Ne ero sicuro al cento per cento, ricordavo anche la marca.
Lui: "Eh no, non c'è!"
Io: "Vabbene ne prenda un'altra e mi scusi"
Oggi il signore torna, prende una confezione di piselli surgelati.
Lui: "Giovanotto ti devo delle scuse, la schiuma mi era caduta sotto il sedile della macchina"
Io: "Eh immaginavo..." chiudo il conto, do il resto.
Lui: "Arrivederci giovanotto" Si dirige dritto all'uscita lasciando i piselli alla cassa.
Io: "Signoreee! I piselli non li vuole?"
Lui: "Ah ecco, ma dove ho la testa.."
Il cliente ha sempre ragione...ehm, quasi mai :P